Categoria: A spasso con Federica

Domenica 4 dicembre 2022 ore 10.40– appuntamento in via IV Novembre davanti all’ingresso dei Mercati di Traiano.

Visiteremo lo straordinario complesso dei Mercati di Traiano approfittando della gratuità valida per tutti.

Il complesso, progettato dal geniale architetto Apollodoro di Damasco, ha subito nel tempo diverse trasformazioni, divenendo castello medievale e monastero. Passeggeremo sull’antica via Biberatica, perfettamente conservata, fino al giardino della Torre delle Milizie e alle terrazze panoramiche e scenderemo fino all’esedra del Foro di Traiano.  All’interno delle originali grandiose architetture si trova oggi il Museo dei Fori Imperiali e una mostra sugli scavi della Velia del 1932 e sul ritrovamento dei resti di un mammut. Da non perdere.

Scale. Scarpe comode.

Prenotazione obbligatoria a info@arttur.it o per sms a Federica (3356525919) o Lara (3397138467). Costo della visita guidata euro 10 ; ragazzi fino a 18 anni euro 6; bambini fino a 6 anni euro 1.50

ingresso gratuito per tutti.

Sabato19 novembre 2022, ore 10.30 appuntamento davanti alla Basilica papale di Santa Maria Maggiore. Si visita la chiesa, vero gioiello artistico per la sua ricchezza di storia e arte, e si accede, attraverso la scala del Bernini, alla Loggia delle Benedizioni per ammirare i favolosi mosaici realizzati da Filippo Rusuti alla fine del 1200, con la storia del miracolo della nevicata d’agosto. Si visita inoltre la sala dei papi. Costo della visita guidata euro 10 (euro 6 per ragazzi fino a 14; euro 3 per bambini fino a 6 anni). Costo del biglietto di ingresso alla Loggia, Scala del Bernini, Sala dei papi e Museo storico liberiano euro 9 intero (ridotto euro 7 fino a 18 anni e per studenti universitari fino a 25 anni muniti di tessere studenti). Prenotazione obbligatoria a info@arttur.it oppure con sms o whatsapp  Federica 3356525919 o Lara 3397138467 .

 

Buongiorno da Federica e Lara,

Sperando abbiate passato una meravigliosa estate e approfittando del clima un po’ più gradevole torniamo a proporvi le nostre visite!

Per domenica 2 ottobre 2022 alle  ore 11, vi proponiamo la visita alle Terme di Caracalla con ingresso gratuito per la prima domenica del mese!

Appuntamento all’ingresso delle Terme 15 minuti prima dell’inizio della visita.

Si visitano gli imponenti resti delle terme imperiali seconde per grandezza solo a quelle di Diocleziano. Grandiosa la Natatio e meravigliosi i mosaici pavimentali degli apodyteria(spogliatoi).

Dalle Terme di Caracalla provengono le piu’ belle statue Farnese come il Toro, la Flora, l’Ercole del Museo di Napoli e le meravigliose fontane di Piazza Farnese.

Visita adatta anche ai bambini!

Costo della visita euro 10

Ragazzi fino a 14 anni euro 6

Bambini fino a 6 anni euro 1,50

Ingresso gratuito per la prima domenica del mese.

Prenotazione obbligatoria a info@ arttur.it

Oppure per sms o whatsapp a 3356525919 (Federica) o 3397138467 ( Lara).

In piazza Pietro d’Illiria, presso la Basilica di Santa Sabina Sull’Aventino, inserita nel muro di cinta del Parco degli Aranci, si trova una fontana costituita da una vasca di granito e da un mascherone. Uno scalpellino di nome Bartolomeo Bassi nel 1593 scolpì il mascherone che fu usato da Giacomo della Porta per decorare una fontana nel Foro Romano (presso il tempio dei Dioscuri) la cui vasca fu trasportata sotto Pio VII sul Quirinale. La scultura fu utilizzata nel 1827 per decorare la fontana dell’Acqua Lancisana sulla riva destra del Tevere presso il porto Leonino e in seguito, demolita la fontana nel 1890, fu trasferita nei depositi comunali per essere nuovamente utilizzata nel 1936 dal Munoz esattamente dove oggi la vediamo.

 

Foto tratta da www.rerumromanarum.com

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Appuntamento domenica 23 gennaio ore 10.45 in Piazza di Santa Croce in Gerusalemme, davanti alla Basilica. Si visitano con ingresso riservato i resti archeologici del Sessorium, residenza imperiale di III e IV secolo, nel quale visse l’imperatrice Elena, madre di Costantino, il Circo Variano, l’Anfiteatro Castrense, il cosiddetto Tempio di Venere e Cupido. Inoltre è visitabile la parte recentemente scavata di una casa di età imperiale con resti di affreschi parietali dai colori vivaci.

 

 

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Costo della visita euro 10. Costo dell’ingresso: euro 3 a persona (grandi e piccoli).

Prenotazione obbligatoria a info@arttur.it o per sms a Federica (3356525919) o Lara download(3397138467).

 


Appuntamento ore 15 in via XX settembre, 14. Una visita speciale: un gioiello nel sottosuolo della chiesa e del convento delle monache cistercensi di Santa Susanna alle Terme di Diocleziano. I sotterranei che  visiteremo sono stati scavati a partire dalla fine dell’800 rivelando una domus romana del III secolo; Scavi più recenti – nel 1990 in occasione del restauro delle cantine effettuato dalle monache e poi negli anni 2000-  hanno inoltre riportato alla luce numerose strutture appartenenti a tale domus, accessibili dal chiostro del monastero. Resti dell’acquedotto Marcio, mura in opus reticolatum, un antico pozzo romano profondo 20 metri per la presa dell’acqua di falda e pavimentazioni decorate. Meravigliosi ed elegantissimi i mosaici in opus vermiculatum, veri e propri quadretti in mosaico finissimo  incastonati all’interno della pavimentazione.

Il sito viene aperto per noi Sabato 22 gennaio alle ore 15.

 

Costo di partecipazione alla visita euro 18 (comprensivo di prenotazione, biglietto/offerta alle monache /auricolari e visita guidata condotta da un archeologo specialista del sito).

prenotazione al più presto a info@arttur.it o 3356525919/3397138467

 

Domenica 16 gennaio 2022 ore 10.

Appuntamento via Nicola Zabaglia 24. Visiteremo con ingresso speciale il Monte dei Cocci (Monte Testaccio), collina artificiale situata nella zona portuale dell’antica Roma e in prossimità dei magazzini (horrea). Alto 54 metri e con una circonferenza di circa 1 chilometro, il monte è formato esclusivamente da testae, cioè cocci, frammenti di anfore usate per il trasporto delle merci. Questi contenitori venivano scaricati e accumulati dopo essere stati svuotati nel vicino porto fluviale. Secondo gli ultimi studi questa attività venne portata avanti tra il periodo augusteo e la metà del III sec. d.C. Diversamente dalle anfore usate per il trasporto di prodotti agricoli, le anfore olearie non erano riutilizzabili per la rapida alterazione dei residui di olio, così il problema di uno smaltimento rapido, economico, igienico fu risolto con questa insolita “discarica”. Molti frammenti conservano ancora il marchio di fabbrica impresso su una delle anse, altri presentano i tituli picti, note dipinte contenenti varie indicazioni sul contenuto, i controlli, la data consolare.

Pertanto il monte a tutt’oggi si configura come fonte storico-documentaria di prima mano sullo sviluppo economico dell’impero romano, sulle sue relazioni commerciali e sulle abitudini alimentari nell’antichità. Cessata la funzione di discarica, il Monte Testaccio dal periodo medievale inizia ad assumere un ruolo diverso nella storia di Roma come sede di manifestazioni popolari, dai più antichi giochi pubblici (come ad esempio il ludus Testacie, una sorta di corrida) alle note “ottobrate romane” dell’Ottocento. Dopo esser discesi dal monte ci spingeremo a vedere anche anche i resti della Porticus Aemilia.

Ingresso : euro 4 ridotto euro 3; Gratuito con la Mic Card; Costo visita guidata euro 10 , ragazzi fino a 18 anni euro 6; bambini fino a 6 anni euro 1.50;

Prenotazione obbligatoria a info@arttur.it; oppure con sms a 3356525919 (Federica ) o 3397138467 (Lara)

Per la prima volta proponiamo la visita con ingresso speciale al Sepolcro degli Scipioni. Il suggestivo monumento, scavato nel tufo e affacciato su un diverticolo tra la via Appia Antica e la Via Latina, venne realizzato nel III sec.a.C. per volere di Lucio Cornelio Scipione Barbato, capostipite della celeberrima famiglia degli Scipioni. Al suo interno furono sepolti almeno 30 membri della famiglia. Ai primi rinvenimenti del 1614 succedettero ulteriori indagini nel 1780 , nel 1880 e nel 1926. Duranti i lavori di recupero del monumento vennero alla luce anche un grande colombario  e un insula romana del III secolo d.C., realizzata dopo la costruzione delle Mura Aureliane, allorchè il tratto della via Appia in questione divenne interno alla città.

Appuntamento in via di Porta San Sebastiano 11. Ingresso euro 4. Gratuito con la Mic Card. Prenotazione obbligatoria a info@arttur.it; per whatsapp a 3356525919 (Federica) o 339713467 (Lara). Sono disponibili solo pochissimi posti. Costo della visita guidata euro 10 grandi e piccoli!

Si visita la splendida Villa di Papa Giulio III, realizzata nella valle tra il 1550 e il 1555 dagli architetti Vignola e Ammannati con la probabile supervisione dello stesso Michelangelo e del Vasari.  Il meraviglioso giardino, dove ogni anno viene organizzato il Premio Strega, l’elegantissimo e raffinato ninfeo e il tempio di Alatri ricostruito nelle sue dimensioni reali. All’interno della Villa si trova la collezione più significativa dell’arte Etrusca, con particolare riferimento all’area dell’Etruria Meridionale, compresa tra il fiume Tevere e l’Arno.

Tra i capolavori celebri in tutto il mondo il Sarcofago degli Sposi, l’Apollo di Veio, la Cista Ficoroni, l’Olpe Chigi, la tomba del “Letto funebre” di Tarquinia le cui pitture parietali distaccate sono state trasferite all’interno del Museo. Inoltre  vedremo le laminette d’oro di Pyrgi, una ricchissima collezione di vasi greci a figure nere e rosse e la meravigliosa collezione degli ori Castellani rocambolescamente recuperati dopo il furto del 2013.

Sperando di fare cosa gradita per venire incontro alle esigenze di tutti proponiamo i seguenti appuntamenti all’ingresso del Museo in Piazzale di Villa Giulia,9

venerdi 3 dicembre pomeriggio ore 17;

sabato 4 dicembre mattina ore 10.30;

Vi ricordiamo che dobbiamo fare dei gruppi contenuti, che all’interno del Museo si dovrà indossare la mascherina e che è indispensabile esibire all’ingresso il green pass.

Costo del biglietto di ingresso per adulti euro 10. Per ragazzi sotto i 18 anni gratuito.

Per ragazzi universitari tra i 18 e i 25 anni euro 2.

Costo della visita guidata euro 10 (comprese le radioline) euro 6 per i ragazzi fino a 14 anni; euro 1.50 per i bambini fino a 6 anni.

 

 

 

 

 

Dopo la fortunata battaglia di Azio del 31 a.C. contro Marco Antonio alleato con Cleopatra, Ottaviano torna a Roma avendo a disposizione infiniti mezzi finanziari per realizzare il suo piano urbanistico in Campo Marzio. Nell’anno del suo sesto consolato, all’età di 35 anni, Ottaviano Augusto fa realizzare il suo sepolcro “dinastico”, il più grande monumento funerario circolare romano giunto fino a noi (90 metri di diametro), vicino al Tevere, nella zona più a nord del Campo Marzio settentrionale, per essere visibile facilmente da tutta la città. Nel 23 a.C. muore a Baia a soli 19 anni Marcello, il nipote prediletto di Augusto, il figlio di sua sorella Ottavia, sposo di sua figlia Giulia e successore designato. Egli fu il primo ad essere sepolto nel Mausoleo, che evidentemente per quella data doveva essere per lo meno quasi completato. Il desiderio del princeps di autocelebrarsi alla stregua di un sovrano ellenistico  si concretizza e perfeziona negli anni successivi con la costruzione di un intero complesso costituito dall’Horologium solare (realizzato nel 13 a.C. e di cui oggi ammiriamo l’ obelisco in Piazza di Montecitorio) e dall’Ara Pacis (un tempo lungo la via Lata/del Corso, oggi ricostruita sul Lungotevere in Augusta). Abilmente, come era suo talento, Augusto fonde la tradizione etrusco italica della tomba a tumulo col modello ellenistico del Mausoleo di Alicarnasso, che esplicitamente rimandava ad un concetto di sovrano-divino. L’elemento centrale dell’edificio, la camera funeraria, sosteneva la statua bronzea di Cesare Augusto, come ci ricorda Strabone (Geografia, V, 3, 2-13). Forse l’Augusto di Prima Porta ne sarebbe una copia marmorea. Unica via di accesso al sepolcro era un dromos alto 12 metri , voltato a botte e ancora oggi molto ben conservato. All’ingresso era, inciso in bronzo, il testo delle Res Gestae Divi Augusti, un dettagliato resoconto delle proprie imprese dettato dallo stesso Augusto,  il cui originale romano è andato perduto (si conserva invece il testo bilingue sulle pareti dell’Augusteum di Ankara) ma di cui possediamo una magnifica copia moderna e iscritta in lettere di bronzo su una parete del recinto dell’Ara Pacis.

Federica Carpinelli

 

Bibliografia: N.Agnoli-E.Carnabuci-E.M.Loreti, Mausoleo di Augusto e piazza Augusto Imperatore. Indagini archeologiche (2007-2010) in BCom,CXV,2014,pp.289-296.