Teatro di Marcello

Proponiamo per l‘anno scolastico 2026/2027 una visita didattica dell’area del Ghetto ebraico di Roma. L’itinerario inizia dall’area archeologica del Teatro di Marcello, posto al confine settentrionale del Ghetto. Si raggiunge piazza 16 ottobre 1943 e l’area di recente restaurata del Portico di Ottavia, monumentale struttura di epoca romana, trasformata nel Medioevo nella Chiesa di Sant’Angelo in Pescheria detta anche “in foro piscium” poichè qui a lungo si tenne il mercato del pesce. Verrà affrontata la storia della costituzione del Ghetto ebraico risalente al 1555 e alla specifica volontà del papa Paolo IV Carafa che emanò la bolla Cum nimis absurdum. La passeggiata prosegue attraverso il cuore del quartiere ebraico fino allo strettissimo vicolo della Reginella che ci conduce in piazzetta Mattei dove potremo ammirare la bellissima e celebre fontana delle Tartarughe opera cinquecentesca di Taddeo Landini. Raggiungiamo quindi la Piazza delle Cinque Scole, il Pons Iudeorum sull’Isola Tiberina per terminare il percorso presso la Sinagoga monumentale. Se si vuole è possibile visitare l’interno della Sinagoga dove si verrà accompagnati dal personale del Museo Ebraico. La durata dell’itinerario è di circa 2 ore. Per la visita alla Sinagoga rivolgersi al Museo Ebraico.

info: info@arttur.it

Federica 3356525919 – Lara 3397138467 (anche WhatsApp)

A pochi chilometri da Roma e lontano dalla confusione della grande città possiamo trovare gioielli d’arte di affascinante bellezza. Vi invitiamo a scoprire con le guide esperte di Art-Tur i Castelli Romani: cittadine immerse nel verde, cuore della enogastronomia romana e centri di produzione di vino famoso in tutto il mondo. Proponiamo itinerari personalizzati di mezza giornata, una giornata o anche due giornate. Durante i nostri tour visitiamo Castel Gandolfo, splendido borgo affacciato sull’omonimo lago di origine vulcanica, e residenza estiva del pontefice. Il Palazzo Apostolico domina la piazzetta principale sulla quale affaccia anche la chiesa di S.Tommaso da Villanova, opera di Gian Lorenzo Bernini. All’interno della chiesa la celebre crocifissione di Pietro da Cortona. Possibilità di visitare all’interno il Palazzo Apostolico. A Grottaferrata è possibile visitare l’Abbazia greca fondata dal monaco greco di origine calabrese Nilo nel 1004. All’interno è la preziosa cappella del Cardinale Odoardo Farnese, affrescata interamente dal Domenichino al principio del Seicento. Sull’altare la celebre iconostasi attribuita al Bernini sostiene l’antichissima icona bizantina della Vergine Odighitria. La giornata prosegue con una passeggiata nel centro storico di Frascati, ridente cittadina famosa per le sue posizione amena e come luogo di otium sia durante l’epoca romana che durante il Rinascimento (possibilità di visitare, organizzando per tempo, la splendida Villa Mondragone).

Tra i gioielli architettonici dei Castelli Romani il Palazzo Chigi di Ariccia, unico esempio di dimora barocca rimasta inalterata nei secoli. Il Palazzo fu trasformato in fastosa dimora da Gian Lorenzo Bernini per incarico della famiglia del papa Alessandro VII. Oltre agli arredi originali si conservano gli eccezionali corami  alla moda “spagnola” che decorano le pareti di molte sale. Si conserva all’interno del palazzo, tra l’altro, una originale spezieria del Seicento con libri, albarelli e mobili d’epoca e 130 piccoli ritratti riproducenti tutti i membri di casa Chigi. Il palazzo per il suo eccezionale stato di conservazione è stato spesso scelto come location per film in costume a partire dal Gattopardo di Luchino Visconti. Ad Albano, cittadina adagiata lungo la via Appia, si conservano alcuni affascinanti resti del principio del III secolo appartenuti ai Castra Albana, accampamento della II Legione Partica dell’Imperatore Settimio Severo: il Cisternone, la Chiesa di Santa Maria della Rotonda, sorta in luogo di un Ninfeo della Villa dell’Imperatore Domiziano. Affascinante anche il borgo di Nemi immerso nel verde dei boschi e affacciato sul laghetto omonimo. A richiesta si organizza una degustazione di prodotti tipici come la porchetta di Ariccia, il pane di Genzano, il vino dei Castelli Romani, ciambelline al vino, fragoline di Nemi.

Eventuale ingresso al Palazzo Pontificio a pagamento: circa euro 12; Ingresso al Palazzo Chigi di Ariccia circa euro 10 (ridotto gruppi); Cisternone di Albano euro 2;

Siamo a disposizione di associazioni, agenzie, tour operator, gruppi di qualunque tipologia, per realizzare il tour più adatto alle esigenze di ciascuno. Clicca qui per conoscere le nostre tariffe .

 

Il Giubileo del 1300, a differenza di quello imminente, fu un evento inatteso. Venne promulgato dal papa Bonifacio VIII il 22 febbraio del 1300 con la bolla pontificia Antiquorum habet fida relatio in occasione della ricorrenza della festività della Cattedra di San Pietro. La bolla ebbe valore retroattivo fissando l’inizio effettivo dell’anno giubilare al Natale precedente! Questa circostanza ci indica che la decisione di procedere all’indizione era ormai solo una lenta presa di coscienza della necessità dell’avvenimento. Come compreso dal Cardinale Stefaneschi, l’evento nacque come moto di religiosità spontanea con l’approssimarsi dell’inizio del nuovo secolo. In prossimità del primo giorno dell’anno si era sparsa la voce della possibilità di lucrare l’indulgenza plenaria visitando la Basilica di San Pietro. Arrivato il capodanno non accadde nulla per tutto il giorno finchè verso sera e nella notte gruppi di romani sempre più numerosi cominciarono a recarsi nella Basilica di San Pietro fino a formare una vera e propria folla. Il Cardinale Stefaneschi seppe cogliere lo spontaneismo del movimento e lo spirito millenaristico dell’epoca e l’ufficializzazione ebbe l’aspetto di una sanatoria. A questo punto è evidente che nel 1300 non vi fu uno degli aspetti più evidenti del Giubileo moderno: la preparazione sia come realizzazione di opere pubbliche che come pulizia e restauro dei monumenti romani.

 

Bonifacio VIII promulga la bolla del primo >Giubileo. Copia dell’affresco nella Loggia delle Benedizioni in Laterano (fine XVI). Milano, Biblioteca Ambrosiana.

 

In fondo è solo una strada. Strati di materiale, come recita il nome stesso. Una strada che è li da sempre, per quel che mi riguarda, da molto guardando attraverso il filtro della storia. Le lastre raramente combaciano ormai  ma il lavoro era un tempo perfetto. So cosa vuol dire spaccare quei basoli neri cosi grandi, molto più grandi di quello che si immagina mentre si passeggia. Un colpo di mazzetta per uno, altrimenti fa male. Ti senti rintronare. Non mi meraviglio del grande lavoro fatto per metterli in opera. Mi emoziono al pensiero di quell’uomo ingegnoso che pensò in modo nuovo la strada. Non come una semplice linea che collega ma come una porta aperta sul mondo. Sulla conoscenza, la cultura, la ricchezza. Siamo abituati a meravigliarci dell’antichità. Se qualcosa di molto antico è arrivato fino a noi. Ma non sono i manufatti che mi stupiscono. Bensì le idee. Se prestassimo più attenzione a ciò che ci racconta la storia, se sapessimo da quali cause quali conseguenze scaturiscano sarebbe tutto molto più comprensibile. Invece quando scopriamo che certe idee già sono state pensate, certi meccanismi di vita, società, guerra, certe crisi politiche, economiche etc sono state già provocate, vissute, superate, ci meravigliamo. Mi viene spesso in mente Tucidide, lo storico greco della Guerra del Peloponneso. Diceva che la storia è “possesso per sempre” e usava un termine derivato dal verbo  “acquistare”. La storia è una cosa che si acquista e si possiede per sempre. È un tesoro. Eppure ce lo dimentichiamo. Lo sappiamo che le opere pubbliche, strade, ponti, acquedotti etc. sono indubbio segno di civiltà e che il trascurarle ci porta senza scampo in direzione sbagliata. Eppure sembra che nessuno dia importanza all’argomento. Il timore è che la civiltà per essere tale presupponga consapevolezza di se stessa. Perdere consapevolezza significa perdere lentamente la propria civiltà. Per questo voglio che le mie figlie studino la storia. Per questo la racconto tutti i giorni.
Federica Carpinelli

di Federica Carpinelli

Il Foro Romano è uno di quei luoghi che non amo semplicemente. È qualcosa di diverso. È qualcosa di più. Dopo quasi venticinque anni di assiduità ancora entrando provo una sensazione. Un sipario che si apre sull’essenza della mia passione. È stato lì, nella terra, tra la via Sacra e la via Nova, che ho scelto. È stato entrando lì, dall’arco di trionfo di Tito, alle 7 e 30 del mattino, giorno dopo giorno, per tanti giorni, con quella luce strana, silenziosa, appassionata, che ho deciso che quello era il mio posto. E poi ho iniziato a studiarlo, a comprenderlo, a penetrarne l’essenza. E poi ho cominciato a presentarlo a quei poveri primi studenti che hanno dovuto sopportate i dettagli del sepolcreto arcaico o del tempietto di Venere Cloacina. Ancora sorrido al pensiero dell’ingenuita’ delle mie prime visite guidate. Poi ho pensato di tagliare le mie spiegazioni in maniera diversa, tralasciando l’elencazione dei monumenti ma cercando di comunicare il significato del luogo, la sua storia, le trasformazioni e come il mondo a lungo abbia girato intorno a quella valle. Oggi a volte mi trovo a passarci con croceristi distratti che alzano lo sguardo solo se sentono l’altisonante nome di Giulio Cesare, con scolaresche rumorose che cercano un posto dove sedersi affaticate dal peso degli zaini, velocemente nell’afa di giugno o sotto la pioggia dell’autunno. Ieri un’insegnante ha fatto fermare i suoi studenti nel Comizio e mi ha chiesto di spiegare con cura la tribuna dei Rostri. Per me come un regalo. Io ho provato la gioia del mio lavoro. Non capita tutti i giorni. Ma capita. Io so che è una gran fortuna poter dire di amare il proprio lavoro. Per questo ci tengo. Perché amare con passione la propria routine è possibile.

Sancta Sanctorum

Sabato 13 gennaio 2024 ore 15, appuntamento davanti all’edificio della Scala Santa in Piazza San Giovanni in Laterano, 14. Visiteremo all’interno la cappella medievale di San Lorenzo in Palatio o Sancta Sanctorum, nell’edificio della Scala Santa. Era la cappella privata del pontefice, luogo esclusivo e riservato solo a pochi privilegiati, all’interno del medievale Palazzo Patriarcale, sede del Vescovo di Roma. Il nome di Sancta Sanctorum deriva dal fatto che in essa erano custodite le più preziose reliquie cristiane. All’altare si conserva l'”Acheropita lateranense“, immagine veneratissima ricoperta di lamina d’argento.  L’aspetto attuale della cappella, di carattere gotico, risale a papa Niccolò III, che la restaurò dopo il terremoto del 1277 arricchendola con un eccezionale ciclo di affreschi meravigliosamente conservati. La porta bronzea che attraverseremo per entrare, una delle più antiche della città di Roma, conserva ancora le complicate serrature medievali. Nella primitiva residenza papale (Patriarchio lateranense), il Sancta Sanctorum si trovava al piano superiore dell’archivio papale. 

Ingresso al Sancta Sanctorum euro 3.50. Costo della visita guidate euro 10 (euro 6 ragazzi; euro 3 bambini). Prenotazione obbligatoria per e-mail a info@arttur.it oppure via whatsapp a 3356525919 (federica) e 3397138467 (lara)

Sabato 13 gennaio 2024 ore 15

www.arttur.it/scalasanta/

Sabato 13 gennaio 2024 ore 15

Cappella del Sancta Sanctorum

In occasione della prima domenica gratuita vi proponiamo la visita alla Domus Tiberiana.

Dopo circa 40 anni di lavori è stato riaperto al pubblico il camminamento che dalla rampa Domizianea arriva fino al palazzo imperiale sul Palatino.

Entreremo dal foro di Traiano presso la colonna, attraverseremo il foro di Cesare, grazie al passaggio sotto Via dei Fori Imperiali, per arrivare fino al cuore del Foro Romano, da lì presso la fonte di Giuturna accederemo alla rampa.

Ingresso gratuito per la prima domenica del mese.

Appuntamento presso la Colonna di Traiano alle ore 10.30.

Costo della visita guidata euro 10. Per ragazzi fino a 18 anni euro 6. Per bambini fino a 6 anni euro 3.

Prenotazione obbligatoria a info@arttur.it oppure a 3356525919 (Federica) o 3397138467 (Lara).

Munirsi di documento di riconoscimento. 

Domenica 3 dicembre 2023 ore 10.30

Appuntamento alle ore 9.45 in Largo di Torre Argentina per visitare finalmente l’Area Sacra riaperta al pubblico da poche settimane. Attraverso un sistema di passerelle potremo vedere i 4 templi e il materiale archeologico finora rimasto chiuso nei magazzini del comune.

Costo della visita guidata euro 10. Costo del biglietto di ingresso per residenti euro 4. Gratuito con MIC card

Prenotazione obbligatoria a info@arttur.it oppure per whatsapp a 3356525919 (Federica) o 3397138467 (Lara).

Domenica 1 ottobre visiteremo insieme l’immensa Villa dei fratelli Quintili, illustri personaggi del II secolo d.C. La Villa era talmente vasta e sontuosa da suscitare le invidie dell’Imperatore Commodo. Splendida passeggiata nel verde all’altezza del quinto miglio dell’Appia Antica.

Visita adatta a tutti.

Prenotazione obbligatoria a info@arttur.it oppure per whatsapp a 3356525919 (Federica) oppure a 3397138467 (Lara) . Appuntamento ore 10.30 all’ingresso della Villa su Via Appia Nuova 1092 (metropolitana linea A fermata Colli Albani e bus 664). 

Costo della visita guidata euro 10 (euro 6 per ragazzi fino a 14 anni; euro 3 per bambini fino a 6 anni).

Ingresso gratuito per la prima domenica dl mese.

 

Sabato 4 marzo alle ore 10.30, appuntamento davanti alla Basilica di San Martino e Silvestro ai Monti in via del Monte Oppio, 28.

Visitiamo l’antichissima chiesa di San Martino sorta nel IV secolo adattando al culto cristiano un edificio romano di epoca precedente. Meravigliosi affreschi con vedute di Roma e paesaggi del Dughet decorano le pareti della chiesa superiore mentre resti di antichi affreschi ci permettono di ricostruire la storia della chiesa inferiore recentemente resa più facilmente agibile.

Alle spalle della chiesa la torre di avvistamento dei Capocci si erge solitaria a ricordo della cittadella militare che qui sorgeva e che è andata persa con i lavori dell’800.

In via in Selci ancora si scorgono resti di insulae romane lungo  l’antico clivus suburanus.

Una visita affascinante e interessante alla scoperta dell’antico cuore di Roma.

Prenotazione obbligatoria a info@arttur.it o 3356525919 (Federica) o 3397138467  (lara).

Costo della visita guidata euro 10 (ragazzi 6, bambini 1.5o); Offerta per la chiesa euro 3