GLI SCAVI DI POMPEI – ESCURSIONE DI UNA INTERA GIORNATA

villa_dei_misteriPartenza ore 7.30 da Stazione Ostiense (Piazzale dei Partigiani) con Bus GT privato. 
Arrivo a Pompei per le ore 10.30 circa.
Visita guidata degli Scavi con archeologo guida turistica di Pompei e auricolari!
Pranzo al Sacco presso area ristoro interna agli scavi.
Partenza per il rientro ore 17.00
Arrivo a Roma per le ore 20/20.30

Il pranzo al sacco è pensato per darci modo di rimanere a visitare gli scavi anche nel primo pomeriggio. All’interno dell’area archeologica ci sono aree per la sosta e un punto ristoro Autogrill.

Per informazioni e prenotazioni (da confermare entro il 25 aprile) info@arttur.it  oppure 3356525919 (Federica ) o 3397138467 (Lara).

Domenica 7 aprile con appuntamento alle ore 10 presso la biglietteria degli scavi, visitiamo con ingresso gratuito gli scavi di Ostia Antica. Il porto fluviale di Roma, centro commerciale di prima importanza fino al III-IV secolo d. C., ancora oggi ci affascina e ci permette di ricostruire la vita quotidiana di epoca romana. Visiteremo il teatro romano, le terme del foro, il thermopolium, cioè un bar dell’antichità, il capitolium, tempio dedicato a Giove, il mulino…Appuntamento all’ingresso degli scavi alle ore 10. Verso le ore 13 faremo una breve pausa per il pranzo quindi proseguiremo per la Necropoli di Porto all’isola Sacra. Un luogo dove il tempo si è letteralmente fermato. La sabbia ha conservato in modo eccellente camere funebri, banconi per banchetti, mosaici, edifici, iscrizioni, a volte anche intonaci dipinti. Ingresso ad entrambe le aree gratuito. Costo di ciascuna visita guidata euro 10. Euro 3 per bambini fino a 10 anni, euro 6 per ragazzi fino a 18. Ci si può prenotare anche ad una sola delle visite. Prenotazione obbligatoria a info@arttur.it o per sms a 3356525919 (Federica) o 3397138467 (Lara ).

In occasione della festività di Pasqua offriamo a coloro che verranno a visitare Roma la possibilità di usufruire del nostro Tour Sharing. Una visita guidata svolta da una delle nostre guide locali professioniste e autorizzate e condivisa.

Sabato 20 aprile ore 10  Passeggiata alla scoperta dell’arte da Piazza della Repubblica a Piazza Barberini.

Appuntamento ore 10 a piazza della Repubblica davanti alla Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri. La passeggiata inizia con la visita della chiesa progettata da Michelangelo inglobando i grandiosi resti del frigidarium delle terme di Diocleziano, le più grandi della Roma antica. Impressionante la grandiosa navata trasversale sorretta dalle originali colonne monolitiche. All’interno della Basilica si trova anche la famosa Linea Clementina realizzata nel Settecento per verificare la validità della riforma gregoriana del Calendario. Si prosegue poi verso Santa Maria della Vittoria, dove si ammira, nella celebre Cappella Cornaro, il capolavoro di Gian Lorenzo Bernini, da lui stesso definito la men peggiore delle mie opere, l’estasi di Santa Teresa. Si prosegue quindi in direzione del colle del Quirinale ammirando ancora San Carlo alle quattro fontane, capolavoro dell’ingegno di Francesco Borromini, un gioiello architettonico dalla superficie appena equivalente a quella di un pilastro della cupola di San Pietro! Quindi si raggiunge San Andrea al Quirinale, commisionata da Papa Alessandro VII Chigi  per l’ordine dei Gesuiti e realizzata dal Bernini, e si raggiungere la piazza del Quirinale sulla quale prospetta l’omonimo Palazzo, residenza del presidente della Repubblica Italiana, il Palazzo della Consulta e le scuderie del Quirinale. Al centro svetta l’obelisco che originariamente si trovava presso il Mausoleo dell’imperatore Augusto. Dalla Piazza si gode un magnifico panorama sulla città. La nostra passeggiata si conclude  davanti al celebre palazzo Barberini dove lavorarono i più grandi artisti del Barocco Romano e dove si possono ammirare lo scalone d’onore del Bernini e la raffinatissima scala elicoidale del Borromini.

Domenica 21 aprile ore 10 passeggiata nel cuore di Roma

Teatro di Marcello

Appuntamento ore 10 a piazza Venezia sotto il famoso balcone di palazzo Venezia, da dove durante il fascismo si affacciava il duce. Visita del VittorianoAltare della Patria e passeggiata verso il Campidoglio. Ammiriamo i resti di un’insula romana di II secolo d.C. scoprendo quale e ra il livello del suolo in epoca romana e saliamo colle del Campidoglio percorrendo la celebre cordonata di Michelangelo. Sul colle capitolino ammiriamo il Palazzo Senatorio (oggi sede del Municipio di Roma) e il Palazzo dei Conservatori le cui facciate furono progettate nel Cinquecento da Michelangelo e al centro della piazza la copia della statua equestre di Marco Aurelio. Qui si trova il punto di partenza di tutte le strade consolari romane. Dal colle si gode di una suggestiva quanto unica vista sul Foro Romano, antica piazza romana e centro della vita politica, religiosa, amministrativa. Attraversando l’area archeologica del Teatro di Marcello, oggi edificio di proprietà privata  della famiglia Orsini,  si prosegue con la visita del Ghetto ebraico, istituito con bolla papale nel 1555,  fino a raggiungere Campo dei Fiori, luogo dell’esecuzione di Giordano Bruno e si conclude in Piazza Navona presso la celebre fontana dei Fiumi di Gian Lorenzo Bernini.

Costo della visita: euro 20 a persona, gratuità per i ragazzi sotto 18 anni, riduzione per gli universitari (euro 8). Gruppo minimo di 6 persone paganti,  massimo 15. Prenotazione obbligatoria a info@arttur.it oppure con sms al 3356525919 (Federica) o 3397138467 (Lara).

Domenica 24 marzo visiteremo con permesso speciale l’Auditorium di Mecenate. Il monumento, facente parte di un complesso più ampio identificato con la Villa di Mecenate, venne portato alla luce nel 1874 durante i lavori di sbancamento previsti dal Piano Regolatore per il nascente quartiere Umbertino sull’Esquilino. E’ un’aula absidata semisotterranea costruita alla fine dell’età repubblicana su un tratto delle Mura Serviane. La denominazione dell’edificio risale al momento della scoperta. Si ritenne infatti che si trattasse di un auditorium, un odeon (piccolo teatro coperto) all’interno degli Horti di Mecenate. La decorazione pittorica risalente agli inizi del I secolo d.C. presenta motivi di candelabri e pavoni su fondo rosso, scene di giardini con piante, fiori, uccelli, per dare l’illusione di finestre aperte su spazi verdi. Sopra le nicchie della sala rettangolare corre inoltre un fregio dipinto in nero con soggetti dionisiaci. L’edificio doveva avere la copertura a volta. Le soglie delle nicchie e la gradinata dell’esedra erano ricoperte da lastre di marmo. Sulla parete esterna dell’emiciclo era dipinto inoltre un epigramma di Callimaco allusivo agli effetti del vino durante il simposio. Proseguiremo con una passeggiata alla scoperta di alcuni tratti superstiti delle prime Mura di Roma: le Mura Serviane. Ed infine raggiungeremo l’Arco di Gallieno, porta monumentale delle antiche mura trasformata nel terzo secolo in arco dedicato all’imperatore Gallieno. L’arco ancora oggi è visibile, addossato alla chiesetta dei SS.Vito e Modesto.

Appuntamento ore 9.45 in Largo Leopardi. Ingresso con permesso speciale: euro 5; ridotto 4; gratuito per i possessori di Mic Card. Costo della Visita guidata: euro 7; euro 3 per ragazzi fino a 18 anni; euro 1,50 per bambini fino a 10 anni. Prenotazione obbligatoria a info@arttur.it; oppure per sms a 3356525919 (Federuica ) o 3397138467 (Lara).

 

Non so come  possa essere accaduto che un’associazione culturale di Ancona abbia richiesto di visitare la Necropoli di Porto all’Isola Sacra, ma è accaduto.
E  così dopo non so più quanti anni sono passata di nuovo attraverso quel cancello che si apre sulla terra mista a sabbia di uno dei posti più particolari che io conosca.
Il custode è un signore con i capelli bianchi che mi viene incontro tra i suoi cani scattanti e  scodinzolanti. Vivono lì. In via di Monte Spinoncia dove  nemmeno il navigatore è stato capace di condurmi senza qualche incertezza. L’ingresso alla necropoli è gratuito e questa volta si fa un’eccezione perché è domenica mentre invece l’apertura è solo di sabato. Il primo e il terzo sabato del mese. Il mio gruppo è in grande ritardo, non riescono a trovare la strada. Non è facile. Allora ho un po’ di tempo. Il tempo di entrare da sola. Il basolato è comodo, ben conservato, a doppia carreggiata.
A destra e sinistra i soliti muri e muretti dei siti archeologici. Ma basta qualche passo in più e lo spettacolo è di quelli che a me ancora da’ gioia, meglio, emozione. Edifici intatti. Iscrizioni integre. Leggibili. Di quelle che in un attimo ti permettono di entrare nel passato,  di conoscere quasi sensibilmente chi si è curato di quelle costruzioni, le ha volute, costruite e infine abitate. Le tombe oggi sono numerate e quelle meglio conservate sono quelle allineate ad ovest, cioè a sinistra. Ce ne sono alcune col bancone per il banchetto funebre. Ci si sdraiava li per celebrare il defunto. In occasione delle ricorrenze dei Parentalia o dei Feralia. Erano i figli? I liberti? I genitori? Si accomodavano davanti agli ingressi delle camere funerarie e organizzavano piccole riunioni che donavano gocce di immortalità ai defunti. Quella immortalità che tanto veniva desiderata. Nel ricordo e nel cuore di chi era ancora in vita. Cosi si spiega la cura per le descrizioni relative a se stessi, al proprio lavoro, la propria famiglia. L’impegno profuso per la costruzione. Costruzione che, sembrano volerci dire, no, non è irrilevante! Misura ben 25 o 28 piedi (ogni piede sono quasi 30 cm) in fronte, cioè lungo la strada e altrettanto, o poco meno, in agro, cioè nel retro, verso la campagna.
Questa è una delle indicazioni che mi ha sempre colpita di più. Nel momento della vita in cui ci si rivolge al pensiero della propria morte e si prepara, incerti e timorosi riguardo al ciò che sara’, la propria eterna dimora, ci si è preoccupati di indicare i dati, per così dire catastali, dell’immobile. Tra una tomba e l’altra stradine e pianerottoli, come un ordinato villaggio. Era gente semplice, operosa, artigiani, commercianti, come ci insegnano le epigrafi e i pochi mosaici ancora visibili. Leggo i loro nomi, alcuni sono liberti, si capisce dall’origine greca, alcuni ci spiegano che mestiere facevano, certo con orgoglio, come il dottore o l’ostetrica…(tomba 100). E poi c’è la piccola Zosyme, vissuta 8 anni, 7 mesi e 16 giorni. Era stata allevata con amore da un genitore adottivo, il liberto Maternus che faceva il tabellarius, il corriere postale (tomba 96).
È incredibile come tutto prenda vita intorno a me. Proprio qui, dove ci si aspetta di trovare il contrario della vita, è più forte il pensiero per la vita, per chi ha vissuto. Mi viene in mente Foscolo, in fondo non lo avevo capito affatto quando lo leggevo distratta dal dovere dello studio. E le passeggiate della mia adolescenza, e non solo, nel cimitero del paese dei nonni, così piene di volti familiari, cosi stranamente piacevoli e piene di vita.
Federica Carpinelli

Visita con ingresso speciale riservato ai resti dell’Insula Romana sotto Palazzo Specchi in via di San Paolo alla Regola. Strutture di epoca romana rinvenute nel sottosuolo per due piani di altezza tra il 1978 e io 1982. Scendendo a 8 metri sotto il livello della strada attuale si raggiungono due magazzini di età domizianea e ambienti di età severiana con mosaici in ottimo stato di conservazione. Appuntamento alle ore 12 in via San paolo alla Regola 16. La visita terminerà verso le 13.30. Ingresso euro 4; ridotto euro 3; Gratuito per i possessori di Mic (mostrando il documento di identità). Prenotazione obbligatoria a info@arttur.it; oppure per sms a 3356525919 (Federica) o 3397138467 (Lara). Costo della visita guidata euro 7; ragazzi fino a 18 anni euro 3; bambini fino a 10 anni euro 1,50.

In occasione della settimana dei beni culturali,  abbiamo pensato di proporvi la visita di Palazzo Barberini, riservando per domenica 10 marzo un numero di 20 posti. Il palazzo Barberini è uno dei più importanti esempi di architettura barocca a Roma che vede coinvolte le gradi firme dell’epoca, da Carlo Maderno, già architetto capo della fabbrica di San Pietro, a Gian Lorenzo Bernini e Francesco Borromini. La sontuosa residenza della famiglia del papa Urbano VIII Barberini  verrà acquistato dallo stato italiano nel 1949 quando diventerà sede della Galleria Nazionale di Arte Antica. All’interno ci sono importanti opere d’arte, come il famoso ritratto della Fornarina di Raffaello e la Giuditta di Caravaggio, oltre alla spettacolare volta affrescata da Pietro da Cortona. Appuntamento alle ore 14.45 davanti a Palazzo Barberini, all’interno del cortile. Costo della visita guidata 10 euro compresa la prenotazione e la radio se necessaria. Prenotazione obbligatoria tramite mail info@arttur.it oppure sms a 3356525919 (Federica) o 3397138467 (Lara). Ingresso gratuito per la settimana dei Musei.
Lara Moccia 3397138467
Federica Carpinelli  3356525919

Domenica 24 febbraio, appuntamento alle ore 15.30 davanti alla Chiesa dei Santi Vincenzo e Anastasio in piazza della Fontana di Trevi. Visiteremo insieme i resti archeologici rinvenuti a due passi dalla celebre fontana tra il 1999 e il 2000. Un‘insula romana, una cisterna dell’aqua virgo, acquedotto realizzato dal generale Agrippa nel 19 a.C., resti medievali e un piccolo antiquarium. A seguire andremo alla scoperta degli imponenti resti dell’acquedotto romano rinvenuti sotto l’edificio della nuova Rinascente in via del Tritone. Una splendida passeggiata nel sottosuolo di Roma. Visita adatta a tutti. Ingresso comprensivo di prenotazione al Vicus Caprarius euro 4 (adulti); euro 1 (ragazzi sotto i 14 anni); euro 2 (ragazzi dai 14 ai 18 anni); euro 2,50 (ultrasessantacinquenni) Costo della visita guidata euro 7 (euro 3 ragazzi fino a 18 anni ed euro 1.50 bambini fino a 10 anni). Prenotazione obbligatoria a info@arttur.it; oppure per sms a Federica (3356525919) oppure a Lara (3397138467).

Domenica 23 febbraio 2020 visiteremo i Musei Vaticani con ingresso gratuito per l’ultima domenica del mese. Appuntamento ore 8 in Piazza Risorgimento presso le mura Vaticane. Questa volta la nostra attenzione sarà concentrata su Raffaello; in preparazione alla mostra evento alle scuderie del Quirinale, vogliamo ripercorre insieme le opere che i musei Vaticani ospitano. Visiteremo prima la Pinacoteca dove sono conservati tre dipinti: la famosa Trasfigurazione, che fu posta come sudario ai piedi del letto di Raffaello al momento della sua morte, la pala Oddi, opera giovanile del maestro e la Madonna di Foligno, commissionata per l’altare maggiore della chiesa di Santa Maria in Aracoeli da Sigismondo Conti. Percorrendo i vari corridoi dei palazzi arriveremo nelle “stanze”, quelle che un tempo costituivano gli appartamenti privati del  papa Giulio II e poi Leone X,  dove Raffaello dipinse le più belle scene del Rinascimento italiano. La nostra visita si conclude poi nella cappella Sistina dove sarà possibile ammirare, oltre al capolavoro di Michelangelo, anche gli arazzi disegnati da Raffaello, che i musei vaticani hanno deciso di esporre per una sola settimana. Li vedremo, in via del tutto eccezionale, dopo 37 anni dall’ultima esposizione,  così come il papa Leone X li aveva commissionati.

Prenotazione obbligatoria a info@arttur.it, oppure  a Federica 3356525919 o Lara 3397138467. Costo dell’ingresso: gratuito. Costo della visita guidata comprensivo di noleggio apparecchi radioriceventi vaticani : euro 15.00

Domenica 10 febbraio 2019, visita dell’Insula dell’Ara Coeli  con ingresso speciale. Appuntamento ai piedi della scalinata del Campidoglio. Si visita di piano in piano l’interno della famosa Insula (palazzo) di II secolo d.C. il cui piano di calpestio si trova 9 metri sotto l’attuale. Una passeggiata nella vita quotidiana dell’antica Roma. Visita consigliata a tutti! Costo del biglietto di ingresso: euro 4 (ridotto euro 3). Gratuito sotto i 18 anni. Gratuito per i possessori di Mic Card Costo della visita guidata: euro 7 (per i bambini fino a anni euro 1.50; per i ragazzi fino a 14 anni euro 3). La prenotazione è obbligatoria con e-mail a info@arttur.it oppure con sms a Federica (3356525919) o Lara (3397138467)