Itinerari  e idee per chi vuole approfondire la conoscenza di Roma: Roma come non vi aspettate.

Roma sotterranea: Vicus Caprarius (La Città dell’Acqua) e sotterranei di Piazza Navona (lo Stadio di Domiziano).

vicus 1Il vicus caprarius e la città dell’acqua: resti archeologici rinvenuti nel sottosuolo nei pressi di Fontana di Trevi. Un palazzo di epoca imperiale e resti di una cisterna romana a due passi dalla piazza più frequentata di Roma. Una storia affascinante nel sottosuolo di Roma. Si prosegue la passeggiata verso il Pantheon e Piazza Navona per andare a scoprire nei sotterranei della celebre piazza gli imponenti resti dello Stadio di Domiziano (I sec.d.C.). Ingressi a pagamento.

 

Roma sotterranea: Basilica di San Clemente al Celio.

sanclemente mitreoCelebre in tutto il mondo, l ‘antica Basilica di San Clemente conserva nei suoi sotterranei le tracce di tutta la sua millenaria storia. Si visita la Basilica inferiore del IV secolo con resti di affreschi medievali e scendendo fino a 12 metri sotto il livello attuale si raggiungono i resti di un’insula romana in cui si impiantò nel III secolo un Mitreo.

Ingresso a pagamento.

 

 

 

Roma sotterranea: Case Romane sotto la Basilica dei SS.Giovanni e Paolo.

case_romane_ss_giovanni_paolo_parte_occidentale_ninfeoEra il 1887 quando Padre Germano da S. Stanislao, rettore della basilica dei santi Giovanni e Paolo, calandosi da un sepolcro scavato sotto il pavimento della chiesa, scopriva le case romane in cui, secondo la tradizione, vissero e furono martirizzati nel 362 i santi Giovanni e Paolo.
E la scoperta fu straordinaria: oltre 20 ambienti ipogei su più livelli, con diverse forme architettoniche e pareti affrescate, che raccontano uno spaccato di vita romana tra il II e il IV secolo d.C. e anche oltre, testimonianza inedita del passaggio dal paganesimo al cristianesimo, suggestiva commistione di stili. Sconosciute ai più e fruibili solo occasionalmente grazie alla disponibilità dei padri passionisti (l’accesso era possibile solo dalla basilica), le case furono definitivamente chiuse nel 1994, per il crollo di alcune porzioni di volta nel ninfeo. Restaurate nel 2000 sono oggi visitabili.

Ingresso a pagamento.

 

Roma in campagna: Parco degli Acquedotti

Il parco degli  acquedotti si trova tra i quartieri di Cinecittà e del Quarto Miglio. Per l’alto valore delle testimonianze che custodisce è considerato parte integrante del Parco Regionale dell’Appia Antica.  Qui si trovano i monumentali resti di sei degli undici acquedotti che rifornivano d’acqua l’antica città di Roma. Si possono ammirare da vicino le superbe arcate dell’acquedotto Claudio cui si sovrapponevano le condutture dell’Anio Novus. Goethe le defini “una successione di archi di Trionfo”.

Ancora conservato è un tratto dell’Aqua Marcia con i canali sovrastanti della Tepula e Iulia. Qui si accampò nel 537 d.C. Vitige, sovrano dei Goti, durante la guerra Greco Gotica e da qui, il cosiddetto Campo Barbarico, procedette al taglio degli acquedotti privando per sempre Roma di tutte le sue terme. Lungo la suggestiva passeggiata, attraverso la quale seguiremo la storia degli acquedotti romani affrontandone anche gli aspetti tecnici, incontreremo anche i resti di una villa romana e di un Casale settecentesco.

Scarpe comode e…voglia di fare una passeggiata! Non sono previsti biglietti di ingresso.

Vedi altri itinerari particolari pensati per te!