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Ora vorrei invitare chi ha deciso di venire a visitare Roma a sfruttare il tempo che ha a disposizione per conoscere questa citta’ unica. Un’infinita’ di siti pubblicizzano ogni genere di visita ai Musei Vaticani e al Colosseo. Ma siete sicuri che e’ li che volete andare? O vi viene spontaneo pensare a questi luoghi solo perche’ non sentite parlare di altro? I celebri monumenti e musei che vediamo nelle strepitose trasmissioni in tv non sono gli stessi che affronteremmo da semplici visitatori. Le difficolta’ per entrare, le prenotazioni, le file sotto il sole…siamo sicuri che veniamo a Roma per questo? Non vorremmo invece gustarci la citta’ piu’ bella del mondo salendo sui colli, passeggiando negli antichi rioni, ammirando i panorami piu’ suggestivi? Abbiamo un immenso museo a cielo aperto e totalmente gratuito da scoprire ma quasi nessuno lo promuove, lo pubblicizza ce lo rende attraente con spot accattivanti.
Il Colle Capitolino per esempio e’ un vero gioiello! Perché non proviamo a dedicargli una mezza giornata della nostra vacanza? Le architetture di Michelangelo lo rendono di un’insuperabile eleganza e maesta’. Scalinate, statue, facciate e storie millenarie sono li’ ad aspettarci. Dal sito in cui sorgeva il tempio di Giove Ottimo Massimo spaziamo con lo sguardo sul Foro Romano, riconosciamo il Palatino, troviamo il percorso della via Sacra. Possiamo salire ancora piu’ su, sull’arx, la rocca, il luogo del tempio di Giunone ed entrare in una Basilica che e’ anche museo di se stessa: Santa Maria in Ara Coeli.

Assaporiamo qui la Roma del medievo, con la luce dei suoi antichi marmi, le colonne elegantemente spaiate, le cappelle dove si respira ancora un antico raccoglimento e ricordi di fervida devozione.
Esiste un ascensore panoramico sull’Altare della Patria, che conduce fino alla terrazza delle “quadrighe”, a sfiorare il cielo, e ci offre una emozionante vista a 360 gradi e soprattutto la sensazione di abbracciare l’immensa bellezza di Roma. Possiamo inoltre entrare nei Musei Capitolini ed accorgerci che sono belli da togliere il fiato. Quello che abbiamo visto sui libri di storia, quello che abbiamo letto o addirittura studiato…e’li`. La Lupa Capitolina, il Marco Aurelio di bronzo dorato, il Galata morente. E se andiamo in Pinacoteca troviamo Caravaggio…e non solo.

Attraverso un percorso sotterraneo alla piazza del Campidoglio ci ritroviamo tra palazzi romani di II secondo secolo, resti del tempio di Veiove (II sec. a.C.) e infine ci troviamo nel Tabularium, l’archivio di Stato romano, affacciato con arcate scolpite dal vento sul clivo capitolino.
KikOSicuramente mezza giornata non può bastare…c’è cosi tanto da cercare, così tanto da trovare. Il mio invito è a non fermarsi alla superficie, non cercare i luoghi affollati per poi affannarsi a cercare il modo di non fare interminabili file. Roma è infinitamente di più di quello che possiamo pensare.

Art-Tur cerca sempre di proporvi dei tour diversi e di grande effetto!
Roma è in assoluto la città più verde d’Europa e anche il centro storico è ricco di meravigliosi giardini e parchi che fanno da sfondo a imponenti monumenti.
Abbiamo pensato a diversi itinerari nel verde, durante i quali poter godere della bellezza della nostra città, di magici momenti di relax e splendidi panorami.
Aventino e Celio

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Questo tour parte dal Giardino degli Aranci sul colle Aventino. Si prosegue verso il roseto comunale per arrivare al Circo Massimo. Da qui si sale sul Celio e si raggiunge la splendida Villa Celimontana.

Villa Borghese e Pincio

Partendo da piazza del Popolo si sale attraverso diverse rampe fino alla terrazza panoramica del Pincio. Si prosegue la passeggiata dal neoclassico Casino Valadier al viale dell’obelisco fino all’orologio ad acqua. Quindi si attraversa l Villa Borghese con i suoi raffinati monumenti fino alla galleria del Cardinale Borghese.
Colle Gianicolo

Vi ringraziamo tutti per la partecipazione alle nostre iniziative e vi auguriamo una buona estate! Ci rivedremo a Settembre con un nuovo e interessante programma di visite e passeggiate. Vi ricordiamo che se volete essere inseriti nella nostra mailing list per essere sempre aggiornati sulle nostre iniziative dovete solo mandarci una e-mail a info@arttur.it. Sono graditi anche consigli e nuove idee. Saluti Federica e Lara

Per Venerdi 22 Giugno vi proponiamo un appuntamento serale. Ci vediamo alle ore 19 all’Isola Tiberina.

Ripercorriamo la storia di un luogo determinante per la nascita della città attraverso le suggestive storie che la riguardano. I ponti Fabricio e Cestio collegano l’isola alla città da più di duemila anni, il tempio di Esculapio ha lasciato il posto alla Chiesa di San Bartolomeo e all’Ospedale Fatebenefratelli. Attraversando il ponte Fabricio, detto appunto pons Iudeorum raggiungiamo il Ghetto ebraico e in particolare il Portico d’Ottavia appena restaurato. La passeggiata prosegue attraverso il foro Boario con i suoi elegantissimi templi, fino a raggiungere il Circo Massimo. Al termine della visita verrà offerto da Arttur un drink per salutarci e augurarci delle buone Vacanze!

La visita terminerà su via del Circo Massimo presso la statua di Mazzini.

Prenotazione obbligatoria entro il 20 Giugno possibilmente, a info@arttur.it o 3356525919 (Federica) o 3397138467 (Lara).

Costo della visita euro 7 compreso il drink; euro 3 per i ragazzi; euro 1,50 per i bambini.

Per domenica 3 Giugno ore 10 vi proponiamo la visita alle Terme di Caracalla con ingresso gratuito!

Appuntamento all’ingresso delle Terme ore 10.
Si visitano gli imponenti resti delle terme imperiali seconde per grandezza solo a quelle di Diocleziano. Grandiosa la Natatio e meravigliosi I mosaici pavimentali degli apodyteria (spogliatoi).
Dalle Terme di Caracalla provengono le piu’ belle statue Farnese e le meravigliose fontane di Piazza Farnese.
Visita adatta anche ai bambini!
Costo della visita euro 7
Ragazzi euro 3
Bambini euro 1,50

Ingresso gratuito per la prima domenica del mese.

Prenotazione obbligatoria a info@ arttur.it

Oppure per sms

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a 3356525919 (Federica) o 3397138467 ( Lara).

Ci dedicheremo sabato 20 ottobre 2018 alla cittadina di Assisi e alla splendida stagione artistica medievale di Giotto e Cimabue. Visiteremo la Basilica di Santa Chiara con il famoso crocifisso di San Damiano e il corpo della santa, l’oratorio di San Francesco, la Chiesa nuova, la Piazza del Comune con il Tempio Romano dedicato alla Dea Minerva, la Basilica di San Francesco con la tomba del Santo e gli affreschi di Cimabue, Giotto, Simone Martini, Pietro Lorenzetti. Infine visiteremo la Basilica di Santa Maria degli Angeli. Un’occasione imperdibile per conoscere le origini della nostra arte e per lasciarci affascinare la luoghi ricchi di spiritualità. Escursione adatta a tutti. E’previsto il viaggio in bus granturismo andata e ritorno, pranzo libero, visite guidate condotte dalla guida locale di Assisi, apparecchi radioriceventi. Per dettagli e i costi info@arttur.it

Visitiamo con ingresso gratuito il colle fatale con l’emozionante affaccio sul Foro Romano e gli splendidi Horti rinascimentali voluti dai Farnese nel Cinquecento. Dopo lunghi lavori di restauro sono visibili e visitabili nuovamente le Uccelliere, il monumentale ninfeo e il giardino all’ italiana. Nelle Uccelliere sono in mostra per breve tempo raffinatissime statue appartenute alla collezione Farnese e collocate oggi al Museo Nazionale di Napoli.

Costo della visita : euro 10 per gli adulti; euro 3 per i ragazzi; euro 1,50 per i bambini. Ingresso gratuito per l’ultima domenica del mese. Appuntamento ore 9.30( data la gratuità si va sul presto per evitare troppo lunghe file) ingresso del Palatino su via di San Gregorio.

Per informazioni e prenotazione obbligatoria info@arttur.it oppure SMS a 3356525919 (Federica) o 3397138467 (Lara).

Oggi vorrei salire sul colle  Palatino. Mi lascio trasportare dall’evocazione della leggenda. Lassù i resti del primo villaggio. Difficile per l’occhio distratto riconoscere i resti delle famose capanne. Istintivamente cerchiamo con gli occhi qualcosa di tangibile. Invece non c’è niente di simile ai resti di un edificio. Erano capanne. Sono rimasti solo buchi di palo e solchi. È divertente raccontare ai bambini come è fatta una capanna, e l’importanza di quella canaletta…come fosse una tenda da montare in un campeggio. E però quelle tracce di vita così antiche ci disorientano. E poi la leggenda. È così radicata alle volte la leggenda nella nostra memoria, nelle nostre sensazioni, che non riusciamo quasi a prescindere da essa. Qui la leggenda diventa storia e la storia leggenda. Districarsi è complicato e forse non voglio farlo. Il mio Romolo ha un volto, quello che ha immaginato il Cavalier d’Arpino nella sala degli Orazi e Curiazi nel Palazzo del Conservatori. Mi viene in mente quel giovanotto alle prese col solco e l’aratro.

E poi mi piace immaginare la vista dal Palatino. Cosa vedeva Romolo affacciandosi dalla sua capanna? Il fiume, l’isola. Niente altro.

Mi sono sentita soddisfatta quando ho pensato che si! Ma certo! L’isola. C’è anche al centro di Parigi o di Berlino. È una specie di ritornello. Ma non è scontato. Aver letto mille volte la storia di Roma, non vale la vista da qui. Da qui non si studia. Da qui si capisce la storia. Ci si sta dentro. Chiunque avesse costruito per primo un villaggio qui sarebbe stato “Romolo”, fondatore di qualcosa di grande.

Dire ai turisti assetati di storie che Romolo è un personaggio della leggenda è sempre imbarazzante. Mi guardano come pensando che allora i libri, la scuola, i professori…ma perché ce lo fanno studiare? A volta presi dallo sconforto alcuni ingenuamente chiedono “ma almeno i sette colli sono veri?”
Allora è meglio comunque parlare di “un fondatore” così la delusione è minore. Ma se per noi Romolo è ancora così importante e carico di significati, cosa doveva essere per i romani? Per Augusto, princeps, fondatore di una nuova Roma e di una nuova età dell’oro, Romolo era un personaggio, un’ idea dalla quale non si poteva prescindere. E allora li, vicino a quelle capanne, lui, il primo imperatore romano, fece costruire la propria casa. In un gioco di simboli e richiami alle origini e tradizioni che saranno la fortuna dell’età augustea.

Oggi dalle terrazze del Palatino il fiume non si vede più, nascosto dagli edifici e dai platani e dal Lungotevere. Ma si gode nel vero senso del termine di una splendida vista.

Bisogna salire attraverso il Ninfeo Farnesiano, passare nel labirinto di siepi del giardino all’italiana, accanto alla tomba a forma di ara di Giacomo Boni, il primo archeologo a scavare qui. E poi ha inizio lo spettacolo di Roma da ogni parte. Un’esperienza da non perdere. Dove perdersi. La sensazione di essere appesi alla storia, alla grandezza, forse semplicemente l’appagante sensazione di capire il concetto di caput mundi!

Federica Carpinelli

Vieni a visitare Roma, da solo, con gli amici, con la tua famiglia. Ti piacerebbe seguire una guida locale per conoscere anche gli aspetti e i luoghi meno “turistici” della città?

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Tariffa: euro 20 a persona. Gruppi di massimo 15 persone. Conferma con gruppo minimo di 6 persone.

 

 

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